Ago 04

CULTURA, IL SISTEMA PARIGI

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Nel caos normativo che regola il sistema dei contributi in ambito culturale, e che auspichiamo venga al più presto regolato dalla tanto agognata legge quadro che dovrebbe scaturire dagli Stati Generali in corso, occupa sicuramente un posto di rilievo la legge legge 58/78 "Promozione della tutela e dello sviluppo delle attività e dei beni culturali".

Nel caos normativo che regola il sistema dei contributi in ambito culturale, e che auspichiamo venga al più presto regolato dalla tanto agognata legge quadro che dovrebbe scaturire dagli Stati Generali in corso, occupa sicuramente un posto di rilievo la legge legge 58/78 "Promozione della tutela e dello sviluppo delle attività e dei beni culturali". Abbiamo presentato diverse interrogazioni per monitorare applicazione e risultati, rilevando molti problemi ed aspetti poco chiari.



Criteri e convenzioni


Ad ottobre 2015, in risposta ad una nostra interrogazione relativa proprio ai criteri di scelta dei destinatari dei contributi e agli importi erogati, l'Assessore Parigi dichiarava che le linee di indirizzo sono state illustrate nel programma di attività e che da tale programma si desume che "abbiamo degli enti culturali partecipati della Regione a cui, come linea programmatica, abbiamo dato quella di un'attività di razionalizzazione, di fare sistema, di attivare progetti condivisi con i privati e di rendersi sempre più sostenibili". Aveva poi evidenziato l'esistenza di un secondo capitolo di erogazione dei fondi, che avvengono attraverso delle convenzioni, aggiungendo che "sono pochissime e naturalmente riguardano attività riconosciute come eccellenze o facenti parte di specifici sistemi di ambito".

Il termine "eccellenze" ricorre spesso nelle risposte ad interrogazioni rivolte all'assessore che chiedono conto di contributi dati direttamente a eventi realizzati sul territorio piemontese (principalmente concentrati nell'area torinese).

A quanto pare, quindi, parte dei fondi destinati alla cultura in base alla legge 58 è data a soggetti ritenuti "eccellenze". I requisiti definiti all'interno del Programma di attività 2015-2017 sono i seguenti:


  • la definizione di un progetto complessivo per il periodo considerato

  • specifici programmi di attività annuali coerenti con il piano progetto generale

  • evidenti ricadute di pubblico interesse sul territorio e rapporti con l'ambito culturale in cui agiscono

  • l'impegno economico della Regione Piemonte che abbia carattere sussidiario e comunque non esclusivo rispetto a una pluralità di fonti


A nostro avviso questi requisiti sono abbastanza vaghi da consentire un eccessivo margine di discrezionalità alla Giunta e garantire contributi a soggetti che, probabilmente, riscuoterebbero successo già da soli e non hanno certo bisogno del sostegno pubblico che invece dovrebbe stimolare l'innovazione ed agevolare la fruizione della cultura ai cittadini piemontesi, svolgendo in tal senso anche una funzione divulgativa ed educativa. Ricordiamo infatti la finalità della l. 58/78: "consentire uno sviluppo diffuso ed omogeneo delle attività e delle strutture culturali in tutto il territorio regionale; di favorire la tutela, la valorizzazione e l'utilizzazione da parte di tutta la popolazione dei beni culturali e di promuovere l'incremento e la gestione democratica delle relative strutture; di incrementare la ricerca nel campo della storia umana e naturale della regione; di diffondere tra i cittadini, in particolare fra i giovani, la conoscenza dei principi di libertà ispiratori della Costituzione della Repubblica Italiana".

Di questi principi non troviamo traccia nei criteri associati alle Convenzioni, che sembrano pertanto uno strumento studiato appositamente per garantire libertà d'azione all'Assessore nella scelta della destinazione dei fondi.




Trasparenza


Note dolenti anche dal punto di vista della trasparenza. Abbiamo interrogato l'assessore Parigi in merito all'assenza, nell'apposita area del sito, dei dati relativi ai beneficiari della L.r. 58/1978 dal 2014 in avanti.

L'assessore ci ha risposto con la "stampa" della pagina del sito in cui si legge di accedere alla sezione "Amministrazione trasparente" per visualizzare i dati aggiornati. Dopo molteplici tentativi e svariate telefonate alla direzione Cultura dell'Assessorato per chiedere indicazioni, siamo riusciti a scaricare i file richiesti, archiviati in effetti in un'area pubblica del sito, ma accessibile con non pochi passaggi e perdita di tempo, dopo un percorso per nulla intuitivo.



Ritardi pagamenti

Cronici ormai i ritardi nei pagamenti. Alla nostra interrogazione, l'Assessore ha risposto ricordando che "contrariamente agli anni passati, quelli della Belle Epoque, noi non possiamo deliberare, se non abbiamo la cassa disponibile" e  affermando che "per una Regione come la nostra, di cui tutti noi portiamo la responsabilità, il fatto di avere un ritardo di pagamento di sei mesi, a questo punto, perché pagheremo l'anticipo 2016, lo giudico un ottimo risultato".

Di diverso parere il Comitato Emergenza Cultura Piemonte, che aveva invece espresso in un duro comunicato stampa i timori in merito al ritardo dei pagamenti:


"L'Assessore al Bilancio non intende procedere al pagamento dei contributi 2015 alle associazioni dei settori arti visive, musica, mostre, danza, che si sono indebitate con le banche e che sono a questo punto sull'orlo del fallimento. Un vero e proprio attacco alla gestione della cultura soprattutto nei confronti delle realtà più piccole ma che rendono un servizio sociale enorme in Piemonte. Tutto questo a fronte delle promesse fatte ad inizio anno dal Presidente Sergio Chiamparino, che rassicurava tutte le realtà culturali sul pagamento delle pendenze arretrate. Non possiamo accettare che si applichino due pesi e due misure nell'erogazione dei contributi, creando delle disuguaglianze di trattamento inaccettabili. Non possiamo tollerare oltre la "narrazione" della mancanza di liquidità e la necessità di tirare la "cinghia", fatta da quella stessa classe dirigente che non ha controllato e fatto opera di prevenzione affinchè si evitassero tali situazioni."



Tempistiche pubblicazione bandi

Lo scorso 5 luglio, la Giunta Regionale ha finalmente pubblicato i bandi pubblici relativi alle istanze di contributo per l'anno 2016 sulla legge regionale 58/1978 "Promozione della tutela e dello sviluppo delle attività e dei beni culturali", per le seguenti linee di intervento: attività espositive, attività teatrali, attività musicali , attività di danza, attività cinematografiche, rievocazioni storiche, iniziative speciali di rilievo regionale (convegni, seminari, studi e ricerche), promozione e valorizzazione del patrimonio culturale linguistico regionale.

La scadenza dei bandi, fissata il 9 settembre, lascia intuire a quali difficoltà possano incorrere coloro che decidano di compilare la richiesta barcamenandosi tra le proprie attività culturali in programma per la stagione estiva, il reperimento della documentazione utile e la chiusura di non pochi uffici ad agosto. I fortunati a farsi trovare pronti potrebbero essere  pochi.



Francesca Frediani




Ago 01

Ricerchiamo collaboratore sanità

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Il Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Regione Piemonte ricerca una figura professionale per l'inserimento nel proprio organico come "esperto di politiche sanitarie" .


Attività da svolgere
Il/la candidato/a prescelto/a, in collaborazione con i Consiglieri Regionali, seguirà le attività della quarta commissione (Sanità e politiche sociali), occupandosi dei seguenti aspetti:
- Supporto alla predisposizione di atti consiliari quali interrogazioni, ordini del giorno, emendamenti ai testi di legge, proposte di legge in materia di Sanità e politiche sociali;
- Partecipazione, quanto necessario, alle sedute della commissione consiliare presso il Consiglio Regionale;
- Redazione di studi e approfondimenti in materia di politiche sanitarie e socioassistenziali;
- Attività di raccordo con i livelli nazionale e comunale per la definizione e condivisione di contenuti su tematiche sanitarie di interesse trasversale.

Requisiti richiesti:
-

Sono da considerare fattori preferenziali il possesso di laurea in materie socio-sanitarie o altro titolo di studio equipollente; esperienza maturata in ambito organizzativo presso strutture sanitarie o altri enti che si occupano di sanità e/o politiche sociali; nozioni in ambito giuridico - economico; conoscenza del funzionamento delle strutture regionali e degli organi legislativi.

Pur non essendo previsto alcun requisito di appartenenza al Movimento 5 Stelle, ai fini dell'assegnazione dell'incarico è previsto un confronto col candidato per verificare la coerenza d'intenti con le linee di indirizzo del gruppo consiliare in ambito socio-sanitario.

Per la posizione ricoperta si offre un contratto a tempo determinato o altre forme di collaborazione concordate con gli uffici regionali, con una retribuzione commisurata al livello di esperienza del profilo selezionato.

Le persone interessate possono inviare entro la data del 30/09/2016 il curriculum vitae corredato di autorizzazione al trattamento dei dati personali e eventualmente lettera motivazionale all'indirizzo staff@piemonte5stelle.it e oggetto "candidatura per commissione Sanità M5S Regione Piemonte".

Lug 29

La Settimana a 5 Stelle nr. 30

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Resoconto settimanale delle attività del Gruppo Consiliare.

Di seguito gli atti depositati questa settimana:

Interrogazione n. 1171
Titolo: SCADENZA GARA PER I SERVIZI DI RECEPTION, SORVEGLIANZA, PULIZIA, MANUTANZIONI E (MULTISERVIZI) NELLE RESIDENZE UNIVERSITARIE E NELLE SALE STUDIO DELL'EDISU PIEMONTE. SITUAZIONE CONTRIBUTIVA E LIQUIDAZIONE DEL TFR DEI LAVORATORI DELL'AZIENDA RESIDENCE LUCIANI, AGGIUDICATRICE DEL LOTTO 2.
Data di presentazione: 07/07/2016

Interrogazione n. 1172
Titolo: CRITICITA' DEI RILASCI DI PORTATA MEDIA DELLA DIGA DELLE MISTE
Data di presentazione: 22/07/2016

Interrogazione n. 1178
Titolo: LIQUIDAZIONE SANDRETTO: QUALI AZIONI E CONTROLLI REGIONALI SONO STATI ATTIVATI PER GARANTIRE LA CONTINUITÀ PRODUTTIVA ED OCCUPAZIONALE
Data di presentazione: 25/07/2016

Interrogazione n. 1179
Titolo: QUALI GARANZIE OCCUPAZIONALI NELLA GARA DI AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA ARMATA E SICUREZZA INTERNA PRESSO LE SEDI DELL¿AZIENDA OSPEDALIERA S. CROCE E CARLE ¿ CUNEO.
Data di presentazione: 25/07/2016

Interrogazione n. 1180
Titolo: RISPETTO DEGLI IMPEGNI RELATIVI ALL'OSPEDALE DI ACQUI TERME.
Data di presentazione: 25/07/2016

Interrogazione n. 1183
Titolo: CHIUSURA CENTRONATURABILE E SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE
Data di presentazione: 25/07/2016

Interrogazione n. 1185
Titolo: CHIARIMENTI SULLA SITUAZIONE DI LIQUIDAZIONE DELLA SOCIETA' TORREREGIONEPIEMONTE (TRP) E SULLE PROBLEMATICHE LEGATE AL COMPLETAMENTO DEL NUOVO PALAZZO DELLA REGIONE
Data di presentazione: 28/07/2016

Interrogazione n. 1186
Titolo: VERIFICA DELLE MODIFICHE ALLA VARIANTE STRUTTURALE 2 DI ADEGUAMENTO AL PAI DEL PRGC DEL COMUNE DI CASTIGLIONE TORINESE
Data di presentazione: 28/07/2016

Interrogazione n. 1187
Titolo: AUTORIZZAZIONE ALL'UTILIZZO DI MEZZI AEREI PER L'ESECUZIONE DEI TRATTAMENTI FITOSANITARI CLASSIFICATI COME IRRITANTI E PERICOLOSI
Data di presentazione: 28/07/2016

Mozione n. 796
Titolo: LE CONDIZIONI DI VITA DELL'INFANZIA IN PIEMONTE
Data di presentazione: 07/06/2016

Mozione n. 806
Titolo: ATTIVAZIONE DEL COSIDDETTO "SPORTELLO CARCERE" PER LA REALIZZAZIONE DI CONCRETI ELEMENTI DI POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO, POLITICHE DI INCLUSIONE SOCIALE, POLITICHE DI SOSTEGNO INDIVIDUALE E FAMILIARE
Data di presentazione: 21/06/2016

Mozione n. 819
Titolo: RISPETTO DELLA LINEA POLITICA REGIONALE SUL POZZO ESPLORATIVO DI CARPIGNANO SESIA
Data di presentazione: 07/07/2016

Mozione n. 820
Titolo: CONVOCAZIONE DEGLI STATI GENERALI DELL'AREOSPAZIO
Data di presentazione: 07/07/2016

Mozione n. 821
Titolo: ATTIVITA' DI FORMATORE NELLE ARTI COREUTICHE
Data di presentazione: 12/07/2016

Mozione n. 825
Titolo: IMPEGNO ALL'ESCLUSIONE DI CIBI CONTENENTI OLIO DI PALMA DALLE STRUTTURE PUBBLICHE REGIONALI
Data di presentazione: 18/07/2016

Mozione n. 826
Titolo: TRASPARENZA PER LE ATTIVITA' DI VIGILANZA PRESSO LE STRUTTURE
Data di presentazione: 19/07/2016

Mozione n. 831
Titolo: STANZIAMENTO DI FONDI PER L'AVVIO E IL SOSTEGNO DEL BIKE TO WORK
Data di presentazione: 25/07/2016

Ordine del giorno n. 833
Titolo: SOLIDARIETA' AGLI AGRICOLTORI DELLE ZONE INTERESSATE DALLA REALIZZAZIONE DELLA NLTL
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 834
Titolo: SOLIDARIETA' AI TURISTI DELLE ZONE INTERESSATE DALLA REAALIZZAZIONE DELLA NTL
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 835
Titolo: SOLIDARIETA' AI PRODUTTORI LOCALI DELLE ZONE INTERESSATE DALLA REALIZZAZIONE DELLA NLTL
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 836
Titolo: SOLIDARIETA' AI PELLEGRINI DELLA VIA FRANCIGENA INTERROTTA DAL CANTIERE DELLA NLTL
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 837
Titolo: SOLIDARIETA' AI CITTADINI OGGETTO DI MISURE CAUTELARI COINVOLTI NELLE MANIFESTAZIONI NO-TAV
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 838
Titolo: SOLIDARIETA' A COLORO CHE HANNO CONTRIBUITO AL RECUPERO DEL SITO ARCHEOLOGICO DELLA MADDALENA
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 839
Titolo: SOLIDARIETA' AI TECNICI CHE A VARIO TITOLO SI SONO OCCUPATI DELL'OPERA TAV TORINO-LIONE
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 840
Titolo: SOLIDARIETA' ALLA STUDENTESSA CONDANNATA PER AVER RACCONTATO NELLA PROPRIA TESI DI LAUREA GLI SCONTRI AVVENUTI NEL CORSO DELLA MANIFESTAZIONE NO TAV DEL 2013
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 841
Titolo: SOLIDARIETA' ALLA FLORA E ALLA FAUNA DISTURBATA E ALTERATA DELL'OPERA TAV LIONE
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 842
Titolo: SOLIDARIETA' AGLI ABITANTI DELLA VALLE DI SUSA, COSTRETTI A SUBIRE UN'OPERA INSOSTENIBILE
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 843
Titolo: SOLIDARIETA' AI PROPRIETARI DEI FONDI OCCUPATI DAL CANTIERE TAV TORINO-LIONE, COSTRETTI A SUBIRE L'OCCUPAZIONE PER PIU' DI VENT'ANNI
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 844
Titolo: SOLIDARIETA' AI BAMBINI DI CHIOMONTE E DELLA VALLE DI SUSA
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 845
Titolo: SOLIDARIETA' AGLI ASTROFILI DELLA VALLE DI SUSA
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 846
Titolo: SOLIDARIETA' AI PENDOLARI DELLA LINEA SFM3 CHE SUBIRANNO DISAGI CAUSATI DAL PROGETTO NLTL
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 847
Titolo: SOLIDARIETA' AI PENDOLARI CHE SUBISCONO DISAGI CAUSATI DALLA SOSPENSIONE DEL SERVIZIO FERROVIARIO REGIONALE SULLA TRATTA BARDONECCHIA-MODANE
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 848
Titolo: SOLIDARIETA' AI CITTADINI DELLA VALSUSA CHE SUBIRANNO L'ESPROPRIO E LA CEMENTIFICAZIONE DEI PROPRI TERRENI, CON UN CONSEGUENTE ENORME CONSUMO DI SUOLO
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 849
Titolo: SOLIDARIETA' AGLI AUTOTRASPORTATORI CHE SUBIRANNO LO SPOSTAMENTO DELL'AUTOPORTO DI SUSA
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 850
Titolo: SOLIDARIETA' AI CICLISTI CHE SUBIRANNO LA CHIUSURA DI MOLTEPLICI STRADE E PERCORSI CICLABILI
Data di presentazione: 26/07/2016

Ordine del giorno n. 853
Titolo: SOSTEGNO AGLI AMBULANTI, SOSPENSIONE DEL V.A.R.A. PER ULTERIORI DUE ANNI
Data di presentazione: 26/07/2016

Lug 28

Rifiuti siciliani: ha mentito Caltagirone o Chiamparino?

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Sui rifiuti della Sicilia a Torino qualcuno ha mentito. Se sia stato Caltagirone, presidente ATO R (ente di governo del ciclo dei rifiuti), o peggio Chiamparino non è ancora chiaro.

Il Presidente del Piemonte rispondendo al compagno di partito Crocetta ha affermato, nero su bianco, attraverso una lettera protocollata, di aver sentito ATO R. A stretto giro di mail è arrivata la smentita di Diego Caltagirone, presidente ATO R. "ATO-R ha appreso dagli organi di stampa la disponibilità di massima della Regione Piemonte, 'sentita l'ATO-R Torinese' ad accogliere temporaneamente i rifiuti urbani indifferenziati prodotti nel territorio della Regione Sicilia presso l'impianto di termovalorizzazione di Torino". E ancora: "La scrivente non si è mai espressa ufficialmente in merito ai rifiuti della Sicilia, non essendo pervenuta alcuna richiesta formale dalla Regione Piemonte". Qualcuno non la racconta giusta.

Cadono senza dubbio le motivazioni "tecniche" e sul tavolo resta il bluff del PD sull'asse Torino - Palermo. Una manovra politica bella e buona, un "soccorso rosso" tra presidenti di Regione dello stesso partito che si scambiano favori a vicenda. Alle affinità politiche va aggiunto il fattore economico. Si calcola che per smaltire le 15 mila tonnellate di immondizia la Regione Siciliana potrebbe arrivare a sborsare 2 milioni di euro. Soldi che finiranno dritti dritti nelle casse di TRM, società di gestione dell'inceneritore controllata all'80% da IREN.
Il conto? Quello economico lo pagheranno i cittadini siciliani, quello sanitario i torinesi costretti a respirare i fumi dell'immondizia piemontese e siciliana, oltre a quella ligure già da tempo conferita al Gerbido.

Come se non bastasse Chiamparino ha ribadito il concetto all'ANSA: "Abbiamo fatto tutte le verifiche tecniche con i vari impianti di smaltimento di rifiuti del Piemonte". Ma di quali verifiche tecniche parla se l'ATO R ha detto di non saperne nulla? Questa ostinazione di Chiamparino ad accogliere rifiuti di altre regioni è preoccupante. Continueremo quindi a monitorare la vicenda opponendoci, come abbiamo sempre fatto, al "pendolarismo" dei rifiuti. In tal senso abbiamo raggiunto un significativo obiettivo con l'inserimento nel Piano regionale dei rifiuti della fine dell'incenerimento per il 2033, ovvero a scadenza del contratto di servizio.

Lug 22

La Settimana a 5 Stelle nr. 29

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Resoconto settimanale delle attività del Gruppo Consiliare.

Di seguito gli atti depositati questa settimana:

Interrogazione n. 1154
Titolo: CENTRO DEL CAVALLO
Data di presentazione: 14/07/2016

Interrogazione n. 1164
Titolo: CALCI E SCHIAFFI NEL CENTRO DIURNO DISABILI DI GALLIATE
Data di presentazione: 18/07/2016

Interrogazione n. 1165
Titolo: RICALCOLO DEL FINANZIAMENTO DEL PARCO DELLA SALUTE DELLA SCIENZA E DELL'INNOVAZIONE
Data di presentazione: 18/07/2016

Interrogazione n. 1166
Titolo: LIQUIDAZIONE FONDI L.R.58/78 ANNO 2015
Data di presentazione: 18/07/2016

Interrogazione n. 1168
Titolo: CROLLO DEL CONTROSOFFITTO PRESSO IL CAVS DEL PRESIDIO OSPEDALIERO DI GIAVENO
Data di presentazione: 19/07/2016

Interrogazione n. 1169
Titolo: NOMINA DEL DIRETTORE SANITARIO DELLA RESIDENZA "IL BOSCO DELLA STELLA" DELLA SANTA CROCE SRL DI RIVOLI

Lug 20

Crisi del Moscato

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Crisi del moscato: a più di qualcuno piace secco. Negli ultimi anni le vendemmie delle due grandi varietà di uve aromatiche del Piemonte  (Moscato e Brachetto) hanno visto un susseguirsi di dibattiti e provvedimenti per salvare le aziende agricole produttrici da un mercato sempre più difficile.


Le manovre su prezzi e produzioni non hanno però sortito gli effetti sperati: vendite ancora basse e prospettive cupe. Da qui sono fioccati i reciproci scambi di accuse tra i vari attori della vicenda: dalla politica ai consorzi, per arrivare all'industria ed ai produttori.


Nei ricami della querelle si sono riviste vecchie e nuove proposte più o meno credibili. Tra queste si annovera una sortita infelice sulla liberalizzazione dell'imbottigliamento ma anche proposte più credibili sull'innovazione del prodotto.


Proprio questa ci sembra la  strada inevitabile da imboccare. In questi anni abbiamo pensato a modificare le abitudini del consumatore e il mercato ci ha punito. Ora è sicuramente necessario uno sforzo doppio per recuperare il tempo perduto. Se le fette di mercato sono state perse rispetto al Prosecco, è quindi necessario porsi sullo stesso piano di competizione. La realtà dei fatti è che le abitudini di consumo del vino sono cambiate: le bollicine sono più apprezzate durante l'aperitivo. Per questo il secco sta vincendo in maniera netta sul dolce.


Per anni abbiamo sentito la storia delle uve aromatiche non adatte alla versione dry. Niente di più falso. Gli esempi li abbiamo nella storia della vinificazione di Moscato e Brachetto ma anche sotto il naso oggi. Sono infatti molte le aziende che hanno iniziato a vinificare Brachetto e Moscato in versione secco. I risultati sono ottimi. Ne è testimone il Gruppo consiliare M5S Piemonte che recentemente ha brindato con dell'ottimo vino dry di un giovane produttore di Castel Boglione (AT).


In conclusione chiediamo alla politica regionale, alle associazioni e soprattutto  ai produttori di imboccare la strada del cambiamento. A volte, come in questo caso, è inevitabile.


Paolo Mighetti

Lug 15

La Settimana a 5 Stelle nr. 28

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Resoconto settimanale delle attività del Gruppo Consiliare. Buona visione

Di seguito gli atti depositati questa settimana:

Interrogazione n. 1136
Titolo: REIEZIONE DELLE DOMANDE DI MOBILITA' IN DEROGA. QUALI AZIONI DI RICOLLOCAZIONE PROFESSIONALE E SOSTEGNO AL REDDITO
Data di presentazione: 07/07/2016

Interrogazione n. 1137
Titolo: IMPORTAZIONE DI RIFIUTI NEL NOVARESE
Data di presentazione: 07/07/2016

Interrogazione n. 1139
Titolo: ATTUAZIONE DEGLI ART. 3 E 4 DELLA L.R. 9/2016 "NORME PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO"
Data di presentazione: 11/07/2016

Interrogazione n. 1144
Titolo: MESSA IN VENDITA DELL'AZIENDA ATAP, CONSEGUENZE SUL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO E SUI LAVORATORI
Data di presentazione: 11/07/2016

Interrogazione n. 1145
Titolo: UNIFORMARE GLI STANDARD TARIFFARI DEL TPL NELLA CITTA' METROPOLITANA
Data di presentazione: 11/07/2016

Interrogazione n. 1146
Titolo: BONIFICA DELL'AREA EX FIAT AVIO PER IL PARCO DELLA SALUTE DELLA SCIENZA E DELL'INNOVAZIONE
Data di presentazione: 11/07/2016

Interrogazione n. 1150
Titolo: CHIUSURA DEL CONSULTORIO PEDIATRICO DI VIA GORIZIA 114 TORINO
Data di presentazione: 11/07/2016

Interrogazione n. 1151
Titolo: CHIUSURA ESTIVA DEL REPARTO DI NEFROLOGIA PEDIATRICA DEL REGINA MARGHERITA
Data di presentazione: 12/07/2016

Lug 11

Città della Salute di Torino

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In questo ultimo mese avrete sicuramente avrete sentito parlare della nuova Città della Salute di Torino.
Trattasi della realizzazione di un nuovo polo ospedaliero che dovrebbe sostituire quello vecchio di inizio XX secolo, costituito dal complesso Molinette, ospedale materno Sant'Anna, l'infantile Regina Margherita, mentre il traumatologico CTO (con l'USU) verrebbe mantenuto.

Le ipotesi in campo sono due.

Il progetto del 2011 firmato da Chiamparino, quando era sindaco di Torino, da Fassino, dalla Regione e dall'università consisteva della realizzazione di tre torri (una chirurgica, una materno-infantile, una medica) dal totale di 1200 posti letto ed insisteva sull'attuale Città della salute, principalmente in tre aree:
- nell'area "ex-campo del Bacigalupo", oggi dedicata a parcheggio
- due aree a sud del complesso delle Molinette, oggi ospitanti il padiglione dermatologico San Lazzaro e il padiglione delle neuroscienze, che sarebbero state da abbattere
- il Sant'Anna,da riutilizzare a fini didattici
- il Regina Margherita, da abbattere e ricostruire per il polo della ricerca.
In più vi era l'ipotesi di riutilizzare buona parte dell'attuale Molinette per finalità assistenziali o residenziali (universitari e non).

Il progetto 2016 della Giunta Chiamparino prevede invece l'utilizzo dell'area intorno al grattacielo della Regione Piemonte (ancora da terminare) in un'area ex-Fiat Avio, ancora da bonificare di proprietà della Regione e in parte di FS. Queste aree hanno un origine lunga e complessa: risalgono al "furbetto del mattone" Zunino (quello dell'area Falck di Sesto San giovanni e dell'area Milano Santa Giulia) che comprò quell'area da Fiat (a cui spetterebbe la bonifica) a 31 milioni e la rivendette alla Regione di Ghigo per 51 milioni nel 2004; guarda caso il costo della bonifica, stimata da Arpa, valeva proprio 20 milioni. Quelli che né Fiat né Zunino si sono accollati.

La Regione ha già bonificato parte di quell'area per costruire il Grattacielo della Regione; ora si accollerebbe anche la bonifica della restante parte. Preoccupa il fatto che la stima iniziale sarebbe di 12 milioni di €, mentre Chiamparino ha sparato la cifra astronomica di 100 milioni. Insomma, l'ennesimo regalo alla FIAT e alla famiglia Agnelli e l'ennesimo prelievo dalle tasche dei cittadini.

Dunque mentre il vecchio progetto si caratterizzava per basso impatto, riutilizzo delle strutture e dell'area esistente, con maggiore modularità anche in relazione alla scarsità di risorse pubbliche, il nuovo progetto:
1) prevede l'utilizzo di un'area nuova, consumando suolo, comunque da bonificare con costi ingenti.
2) Non prevede nessun riutilizzo della sterminata area, 370 mila metri quadrati, della vecchia città della salute che diventerebbe probabilmente oggetto di degrado come abbiamo visto in altri palazzi ed edifici della Città di Torino, quindi con ricadute sociali molto forti.
3) prevede il finanziamento del 51 per cento da parte di privati (cioè 255 milioni, oltre i 250 milioni di fondi pubblici in grande prevalenza nazionali), che ovviamente vorranno essere remunerati e lo saranno con un canone di gestione per oltre 20 anni per almeno 33 - 34 milioni di euro.

Francamente vogliamo che le scelte vengano prese dalle varie istituzioni, Comune di Torino con la giunta di Appendino, Regione Piemonte e Università in maniera seria e rispettosa l'uno dell'altro e comunque sempre nell'ottica di fare la cosa migliore per i cittadini di Torino e del Piemonte. Chiarendo bene tutte le problematiche sollevate.

Aggiornamento sulla Città della Salute.

La settimana scorsa il Comune di Torino e la Regione Piemonte si sono incontrate. Per il Comune, la sindaca Chiara Appendino ha presentato quelle che sono le perplessità del Movimento 5 Stelle sulla scelta come localizzazione dell'area intorno al grattacielo ex Avio al Lingotto.
Dal canto suo, la Regione Piemonte non ha voluto sentire ragioni e ha deciso di andare avanti su quella scelta. Se ne assumerà tutte le responsabilità.
Dal nostro punto di vista, come Gruppo consiliare regionale, controlleremo e vigileremo tutti gli atti che verranno effettuati. In particolare sulla bonifica abbiamo già presentato un'interrogazione che chiede conto dei costi ipotizzati dalla Giunta regionale, oltre 100 milioni di euro, che ci sembrano molto elevati.
E in ultimo, il tema dell'ospedale Oftalmico che dovrebbe essere chiuso e smembrato con un pezzo nella vecchia e attuale città della salute e poi spostato secondariamente nella nuova Città della Salute. Ci sembra un'assurdità, oltre che un possibile danno erariale, quindi chiediamo di rispettare il Piano socio sanitario e non chiudere l'ospedale Oftalmico finché non sarà realizzata la nuova Città della salute e allora verrà traslocato tutto insieme.

Lug 08

La Settimana a 5 Stelle nr. 27

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Resoconto settimanale delle attività del Gruppo Consiliare. Buona visione

Di seguito gli atti depositati questa settimana:

Interrogazione n. 1099
Titolo: SOPRALLUOGO DELL'OSSERVATORIO TORINO - LIONE AL MUSEO E AL PARCO ARCHEOLOGICO DI CHIOM0NTE
Data di presentazione: 17/06/2016

Interrogazione n. 1100
Titolo: QUALI MISURE DI SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE E SOSTEGNO AL REDDITO PER GLI EX LAVORATORI DELLE TRAFILERIE CAVANNA

Interrogazione n. 1101
Titolo: PROTESI ACUSTICHE DIGITALI PER SORDOCIECHI
Data di presentazione: 17/06/2016

Interrogazione n. 1107
Titolo: SOSPENSIONE DELLA GARA PER LA PRIVATIZZAZIONE DEL CSI PER VALUTAZIONE BENCHMARKING
Data di presentazione: 20/06/2016

Interrogazione n. 1108
Titolo: VARIANTE NON VARIANTE ALL'AREA A30 E A31 DEL PRG DEL COMUNE DI NOVARA SU CORSO MILANO - INCOMPATIBILITA' CON LA L.R. 56/77 E S.M.I.
Data di presentazione: 20/06/2016

Interrogazione n. 1115
Titolo: PROCEDURA DI ASSEGNAZIONE DEL CENTRO PRELIEVI DI RIVOLI ALLA SANTA CROCE SRL
Data di presentazione: 23/06/2016

Interrogazione n. 1118
Titolo: CHI PAGA I COSTI DEL BLOCCO DEI LAVORI DELLA NUOVA SEDE ?
Data di presentazione: 27/06/2016

Interrogazione n. 1119
Titolo: CHIARIMENTI IN MERITO ALLO SVILUPPO DELLA NUOVA PISTA GUIDA SICURA
Data di presentazione: 27/06/2016

Interrogazione n. 1120
Titolo: VERBALI TAVOLI MINISTERIALI
Data di presentazione: 27/06/2016

Interrogazione n. 1124
Titolo: ASSEGNAZIONE FONDI REGIONALI ALL'ASSOCIAZIONE XPLOSIVA PER IL CONCERTO DEI MODERAT A VENARIA

Interrogazione n. 1130
Titolo: PROGETTO TAV LOW-COST
Data di presentazione: 04/07/2016

Interrogazione n. 1131
Titolo: ADEMPIMENTI SICUREZZA ANTINCENDIO NELLE STRUTTURE DELLE ASR
Data di presentazione: 04/07/2016

Lug 06

LA LEGGE "AZZOPPA TURISMO" DEL PIEMONTE

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Il turismo in Piemonte è ormai una realtà affermata. Attraversa tutta la Regione, da Torino e provincia ai paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato tutelati dall'Unesco passando per le attrattive culturali e naturali del Piemonte nord occidentale. L'offerta e la domanda turistica sono senza dubbio cresciute negli ultimi anni. Sono stati fatti passi da gigante, tuttavia continua a mancare una regia unica in grado di coordinare e promuovere i tesori del nostro territorio. La Regione Piemonte troppo spesso è rimasta a guardare lasciando invecchiare e diventare obsolete e poco efficaci le leggi in materia. Forse anche per questo che la Giunta Chiamparino ha deciso di modificare la normativa sulla gestione e la pomozione dell'accoglienza turistica. 
La nuova legge è stata approvata martedì 5 luglio dal Consiglio Regionale ed ha visto gli interventi dei consiglieri M5S Francesca Frediani, relatrice di minoranza, e Mauro Campo.  Una legge sostanzialmente inutile e per certi versi addirittura controproducente per il turismo piemontese. 

Nel concreto non risolve alcun problema agli operatori turistici del Piemonte, non contribuisce a rilanciare alcun patrimonio culturale e non crea le condizioni per valorizzare nuove attrattive, pur specificando di voler aggregare nel sistema della promozione ed accoglienza, anche i prodotti agroalimentari e le manifestazioni sportive. Una classica operazione da burocrati, lontani anni luce da coloro che vivono di turismo e vorrebbero continuare a farlo, magari facendo crescere la sua rilevanza. 

La nuova legge riforma le cosiddette ATL (Agenzie Turistiche Locali) prevedendo la trasformazione da Agenzie pubbliche  in consorzi pubblico - privati. Il rischio è quello di creare profonde disparità tra i soggetti che si consorzieranno con ATL e gli altri. Chi non pagherà per far parte dell'ATL sarà sostanzialmente ignorato dalla Regione Piemonte? Se così stanno le cose l'assessore Parigi dovrebbe dirlo chiaramente. I contributi, proprio per favorire l'ingresso dei privati, saranno erogati in misura proporzionale alle quote consortili detenute dalla Regione. Siamo almeno riusciti ad ottenere che le ATL non facciano diretta concorrenza alle agenzie di viaggio piemontese impedendo alle Agenzie la possibilità di vendere pacchetti viaggio. 

Le ATL saranno coordinate da un ennesimo baraccone denominato DMO - Destination Management Organization Turismo Piemonte, tutto da definire attraverso provvedimenti di giunta, frutto della fusione tra Sviluppo Piemonte Turismo e Istituto per il Marketing dei Prodotti Agroalimentari del Piemonte. 

A ciò s'aggiunge un'altra scatola vuota: l'Osservatorio turistico. Insomma, chi osserva e valuta fa parte dello stesso organismo che dovrebbe giudicare. Non ci sembra certo un esempio di imparzialità. A nostro avviso tale incarico dovrebbe spettare ad IRES Piemonte (Istituto Ricerche Economico Sociali), recentemente riordinato, che avrebbe tutti gli strumenti per svolgere questo compito.   

Altre carenze della legge riguardano una programmazione a cortissimo respiro, appena annuale; l'assenza di misure per combattere l'abusivismo ed il mancato coinvolgimento di tutti gli operatori del settore turistico, compresi quelli del turismo agroalimentare e sportivo. 

In sostanza questa nuova legge è un buco nell'acqua. Non c'è nessuna riorganizzazione, nessuna idea nuova, è solo un modo per nascondere una realtà ormai evidente a tutti: i fondi regionali per il turismo sono sempre di meno e, con questa legge, a rischio di arbitraria destinazione. Intanto la Regione continua a sprecare risorse, come ad esempio quei 366 mila euro destinati alla partecipazione ad Expo. Soldi che avremmo volentieri investito per le realtà turistiche piemontesi invece che per un evento inutile e oggetto di interessi mafiosi.

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