Mag 25

MUSEO DEL CINEMA – FREDIANI, AIROLA (M5S): "DISSESTO ECONOMICO E’ CONSEGUENZA DELL’AMMINISTRAZIONE POCO SOSTENIBILE DEL QUINDICENNIO PRECEDENTE"

Donata Pesenti, direttrice del Museo del Cinema, ha gioco facile a lamentarsi dei 600.000 € di tagli dell'amministrazione comunale (anche se con l'assestamento arriveranno freschi 300.000€). Ma chi ha amministrato il Museo e le sue finanze prima del conferimento dell'incarico alla Pesenti? Non è stato forse Alberto Barbera - nominato infine direttore (artistico) con un iter forzato e in deroga al regolamento - ad amministrare per ben quattordici anni il Museo?
Non sarebbe quindi il caso di mettere sotto la lente anni di gestione per comprendere da dove nascano queste difficoltà di bilancio? E magari non ripetere gli stessi errori avventurandosi in organizzazione di eventi economicamente rischiosi in tempi di vacche magre?
Abbiamo già presentato un'interrogazione sulle operazioni poco sostenibili di quegli anni: lo stipendio di un nuovo direttore gestionale da affiancare al neo consulente-direttore artistico Barbera, l'aumento degli stipendi di ben 20 collaboratori tra cui la nomina di tre nuovi dirigenti per un ammontare di 50.000€ l'anno di nuove spese.
Un quadro dissestato che rivela una mala gestione economica del Museo del Cinema di cui noi parliamo da tempo.

 

Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte

Alberto Airola, Senatore M5S

Mag 25

CAMPO – DADONE (M5S): LE "GRANDI OPERE" INCOMPIUTE CUNEESI: VERDUNO, ASTI – CUNEO E COLLE DI TENDA. MANIFESTI DEL FALLIMENTO DELLA VECCHIA POLITICA

Con il sequestro del cantiere per il raddoppio del tunnel Colle di Tenda, ed i provvedimenti cautelari per nove persone tra cui il direttore dei lavori ANAS, si completa il quadro delle Grandi Opere incompiute cuneesi. Ospedale di Verduno, Asti - Cuneo e Colle di Tenda manifesti dell'incapacità della vecchia politica.

L'ospedale di Verduno è l'esempio lampante di strategie e scelte dissennate. In costruzione da un decennio perché fatto su una collina franosa e collocato in una zona priva di adeguate infrastrutture di trasporto. Una scelta in piena linea con i progetti iniziali dell'autostrada Asti-Cuneo, anch'essa iniziata e mai terminata. Doppio fallimento insieme a una visione sbagliata della mobilità che noi contestiamo. Andavano e vanno valorizzate le strutture esistenti, in particolare quelle ferroviarie e la mobilità sostenibile, eventualmente progettando le nuove costruzioni di interesse pubblico, come un ospedale, in prossimità di esse.

I lavori di raddoppio del Tunnel del Colle di Tenda erano già in ritardo di quasi due anni e si vociferava di richieste di aumento dei costi significative già depositate. Ora si scopre che forse le opere non sono state realizzate a regola d'arte perché alcuni dipendenti della ditta facevano "la cresta" ai manufatti d'acciaio rivendendoli come rottami. Ben più grave il fatto che nella faccenda pare sia coinvolto il direttore dei lavori incaricato dall'ANAS, colui che doveva garantire e controllare la corretta realizzazione delle opere. Risultato: cantiere sequestrato a tempo indefinito.

Cos'hanno in comune queste opere? Sono sproporzionate rispetto alle necessità, hanno caratteristiche contrarie al buon senso, sono state volute da una classe politica più attenta a soddisfare il proprio ego rispetto alle reali esigenze dei cittadini e sono considerate ormai inevitabili e da realizzare a tutti i costi. Ma i motivi per farle sono ben pochi. Perché fare un mega ospedale dove non si poteva costruire neppure un capanno? Perché fare un'autostrada con un tracciato assurdo e costoso quando già nel 1989 c'era un progetto per una comoda superstrada? Perché fare un tunnel a due canne per collegare due strade a singola carreggiata strette e contorte?

Cosa avremmo potuto fare in un Paese normale? Un nuovo ospedale, non sproporzionato, nella pianura tra Bra e Alba. Una superstrada provinciale tra Asti e Cuneo, che servisse ed integrasse Fossano, a costo inferiore. Migliorare e potenziare il servizio ferroviario tra Torino, Cuneo, Ventimiglia e Nizza, rendendo contemporaneamente più sicuro il tunnel stradale esistente. Insomma, ottenere molto di più spendendo meno e facendo prima.

Invitiamo i cittadini della Granda a riflettere attentamente su quanto sta succedendo nella nostra provincia e a diffidare di chi continua a vantarsi di governare negli enti locali da tanti anni parlando "per il territorio". Il motivetto del "non se ne può ormai fare a meno" non sta più in piedi per il semplice motivo che, scarseggiando i soldi pubblici da buttare e con l'efficacia delle forze dell'ordine e della magistratura, le opere si bloccano ed i cittadini rimangono con un pugno di mosche in mano, quando non direttamente danneggiati.

Mauro Campo, Consigliere regionale M5S Piemonte

Fabiana Dadone, deputato M5S

Mag 25

OMOFOBIA, GRUPPO M5S: "SOSTEGNO DELLA REGIONE ALL’AZIONE LEGALE CONTRO BLOG CHE HA DIFFUSO MESSAGGI OMOFOBI"

Finalmente il Consiglio regionale, accodandosi al Comune di Torino, sceglie di appoggiare l'azione legale del Torino Pride per le sconcertanti dichiarazioni omofobe diffuse dal blog silvanademari.iobloggo.com.

Il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha sottoscritto con convinzione l'ordine del giorno promosso dal Comitato Diritti Umani del Consiglio Regionale del Piemonte. Un atto dovuto e comunque conseguente alla coraggiosa scelta intrapresa dal Comune di Torino.


Gruppo Consiliare M5S Piemonte

Mag 25

MIGHETTI (M5S): "IN PIAZZA SABATO AD ALESSANDRIA, UN AVVISO DI SFRATTO A RITA ROSSA ED AL PD"

Sabato, alle 15, saremo in piazza ad Alessandria per urlare ancora una volta che la Valle Bormida non cederà mai le proprie riserve idriche ad un'azienda privata. Acqua, salute ed ambiente non possono essere barattati con nulla. Se ne facciano una ragione certi politici che da troppi anni dimostrano più attenzione agli interessi di certe lobbies piuttosto che alla voce dei cittadini. Noi c'eravamo, ci siamo e ci saremo come sempre al fianco dei cittadini. In strada così come in Consiglio regionale dove abbiamo più volte portato il caso della discarica di Sezzadio e denunciato le follie del Terzo Valico.

Sabato è importante esserci tutti ad Alessandria, perché il sindaco Rita Rossa è tra i principali responsabili di queste ferite inferte al territorio. E' stata lei ad aver autorizzato la discarica di Sezzadio, acconsentito all'utilizzo delle cave di Alessandria ed a sostenere, da sempre insieme al PD, il Terzo Valico. Sarà un avviso di sfratto per chi ha svenduto e vorrebbe continuare a svendere il nostro territorio.

Paolo Mighetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Mag 24

GIOCO D’AZZARDO, BONO, BERTOLA (M5S): "LEGGE LUDOPATIA PIEMONTE INCISIVA ED EFFICACE. CHIAMPARINO PRENDA POSIZIONE CONTRO LA PROPOSTA DEL GOVERNO"


In Regione abbiamo approvato una legge contro il gioco d'azzardo che prevede una distanza di almeno 500 metri per aprire e mantenere sale slot da luoghi socialmente sensibili. Mentre a Torino e in tutto il Piemonte la ludopatia continua ad aumentare e le sale da gioco promuovono ricorsi contro i Comuni che applicano la legge regionale, il Governo, con il sottosegretario all'economia con delega ai giochi Baretta, propone una bozza di legge ben più blanda e poco incisiva.
Chiediamo a Chiamparino di prendere posizione fermamente alla conferenza Stato - Regioni contro la proposta del sottosegretario che vuole accorciare la distanza minima a 150 metri. Troppo poco: la legge deve limitare seriamente il gioco d'azzardo patologico che crea danni sociali enormi e favorisce un sistema che sulla povertà degli italiani e la speranza di un miglioramento sociale sta costruendo una fortuna.

Davide Bono, consigliere regionale M5S Piemonte
Giorgio Bertola, consigliere regionale M5S Piemonte

Mag 24

SANITA’, BATZELLA (M5S): "ENDOMETRIOSI, UNA LEGGE REGIONALE SENZA FONDI CHE NON PUO’ TROVARE PIENA APPLICAZIONE"

Prevenire l'endometriosi senza il becco di un quattrino. E' il progetto del Pd regionale in accordo con Forza Italia e Fratelli d'Italia. In Commissione sanità è stata approvata una proposta di legge piena di buoni propositi, che condividiamo, ma senza alcun onere a carico del bilancio regionale (come previsto dall'articolo 7 della proposta di legge che introduce la clausola di neutralità finanziaria). Temiamo che la legge non possa trovare applicazioni concrete.

Come si intende trovare le risorse per raggiungere gli importanti obiettivi fissati dalla legge? Stiamo parlando di interventi rilevanti come: campagne di informazione e corsi di formazione per il personale sanitario, la realizzazione di una rete regionale per la prevenzione dell'endometriosi e l'istituzione dell'osservatorio regionale.

L'endometriosi rientra fra le patologie croniche dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza approvati a Marzo dal Ministero della Salute, dopo anni di lunghe battaglie da parte delle pazienti. Ben 3 milioni di donne in Italia sono affette da questa malattia. Riteniamo inaccettabile che la Regione Piemonte non preveda adeguate finanziarie, in questo modo si rischia che la legge resti solo sulla carta.

Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte

Mag 24

CASA, ANDRISSI – M5S NOVARA: "700 FAMIGLIE AL VAGLIO DI ATC, ECCO LE NOSTRE RICHIESTE"

ATC ha comunicato al Comune di Novara i nominativi di 700 famiglie che rischiano di veder decadere il diritto ad usufruire di un alloggio popolare. Comune di Novara Regione ed ATC hanno istituito una commissione per valutare, caso per caso, se si tratta di morosità incolpevole o colpevole. Per essere considerata incolpevole, la famiglia deve presentare un reddito ISEE inferiore ai 6 mila euro annui.

Anche i morosi incolpevoli, in base alla legge regionale del 2010, devono fare un versamento minimo di 40 euro mensili. Il rischio è che i morosi incolpevoli che non hanno versato questa quota minima (e non potendola versare) vengano considerati colpevoli pur trovandosi in situazioni economiche di gravissimo disagio.

Queste sono le nostre richieste per avviare una analisi più equa: 1) I piani di rientro per i morosi incolpevoli riguardino solo i mancati versamenti della quota minima 2) La presenza di almeno un assistente sociale al tavolo della commissione con l'obiettivo di analizzare i diversi casi con maggiore oggettività 3) La mancata copertura da parte della Regione del Fondo sociale non diventi l'alibi per richieste economiche insostenibili per persone che già si trovano in condizioni di estrema fragilità.

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

Gruppo Consiliare M5S Novara (NO)

Mag 24

FREDIANI (M5S): "AL FIANCO DEI LAVORATORI SAVIO IN MARCIA DA CHIUSA A CONDOVE. VERTEK, CHIEDEREMO AGGIORNAMENTI IN REGIONE"

Domenica pomeriggio saremo presenti alla marcia dei lavoratori SAVIO di Chiusa San Michele (TO) dove sono stati annunciati 82 esuberi scesi poi a 56. Insieme a loro chiederemo che le poche risorse pubbliche a disposizione vengano investite per mantenere e sviluppare le realtà produttive presenti sul territorio e non sprecate nel TAV. Basta con le promesse mirabolanti di certi politici di professione, chi propone TAV e zone a "fiscalità agevolata" non ha la più pallida idea di cosa abbiano bisogno i lavoratori e le loro famiglie.

La marcia partirà da Chiusa San Michele per concludersi a Condove, dove non è ancora chiaro il piano industriale della nuova proprietà dello storico stabilimento Vertek. Come già avvenuto in passato chiederemo all'assessore al Lavoro puntuali aggiornamenti in Commissione sulle intenzioni dei vertici aziendali e sulla ripresa dell'attività produttiva.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Mag 24

FREDIANI (M5S): "AL FIANCO DEI LAVORATORI SAVIO IN MARCIA DA CHIUSA A CONDOVE. VERTEK, CHIEDEREMO AGGIORNAMENTI IN REGIONE"

Domenica pomeriggio saremo presenti alla marcia dei lavoratori SAVIO di Chiusa San Michele (TO) dove sono stati annunciati 82 esuberi scesi poi a 56. Insieme a loro chiederemo che le poche risorse pubbliche a disposizione vengano investite per mantenere e sviluppare le realtà produttive presenti sul territorio e non sprecate nel TAV. Basta con le promesse mirabolanti di certi politici di professione, chi propone TAV e zone a "fiscalità agevolata" non ha la più pallida idea di cosa abbiano bisogno i lavoratori e le loro famiglie.

La marcia partirà da Chiusa San Michele per concludersi a Condove, dove non è ancora chiaro il piano industriale della nuova proprietà dello storico stabilimento Vertek. Come già avvenuto in passato chiederemo all'assessore al Lavoro puntuali aggiornamenti in Commissione sulle intenzioni dei vertici aziendali e sulla ripresa dell'attività produttiva.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Mag 24

Consiglio Comunale il 25 e 26 Maggio

consiglio25

Post precedenti «